Mon-Fri 09.00 - 17.00 +39 0763 836722

PHICULLE


Il nome di questo vino trova ragione nella phi, l’antica lettera greca che esprime da secoli il canone di bellezza ed equilibrio. E’ il codice misterioso che disegna conchiglie e galassie, la Natura e la sua cangiante Armonia. E’ il numero primo che ha sedotto, sorpreso ed affascinato l’Uomo, il Ricercatore, il Genio.

Il frammento di una conchiglia ritrovata tra le zolle, che richiamava alla mente quella disegnata dalla progressione numerica del famoso matematico Fibonacci indicata dall’antica lettera greca, è l’origine di questo nome. Phi: Phiculle ad indicare il progetto di un vino teso ad esaltare i caratteri varietali dei vitigni e le caratteristiche pedoclimatiche rare dei vigneti, ma anche il legame secolare tra la famiglia Maravalle e l’antica terra vineata del borgo di Ficulle.

Il phiculle è prodotto con le varietà Cabernet Sauvignon e Sangiovese coltivate a 400/450 metri slm, dove le caratteristiche del suolo argilloso-sabbioso di medio impasto, altitudine, esposizione dei vigneti e microclima, concedono a questo vino un’eleganza dal tratto classico, setosità, struttura e dolcezza dei tannini, complessità olfattiva nelle sensazioni di una frutta rossa caratterizzata da note verdi.

L’evoluzione in botti di rovere francese per un periodo di 15 mesi completa il carattere di un vino equilibrato nell’armonia delle varietà, che nel corso delle annate ha dimostrato una costanza di qualità e capacità d’invecchiamento.

 

Note degustative

Rubino-nero, lucido, di grande estratto. Al naso si presenta con eleganti note balsamiche, ribes, amarena, note affumicate e spezie scure. In bocca corpo pieno e mordibo, sorretto da una vitale freschezza e da una nobile trama tannica. Sul lungo finale, tornano i toni balsamici, le spezie, i piccoli frutti rossi.

Vinificazione

Dopo la diraspatura e la pigiatura soffice il mosto è stato sottoposto ad un salasso del 20% e avviato alla fermentazione per 21 giorni in tini di acciaio a temperatura controllata. In questa fase sono stati effettuati vari rimontaggi, follature ed è stata utilizzata anche la pratica del délestage. Il vino è stato successivamente trasferito in carati di rovere francese, nei quali ha completato la fermentazione malolattica, affinandosi per complessivi 15 mesi. Prima di essere messo in commercio, ha riposato in bottiglie per 24 mesi.

Riconoscimenti

95 pts James Suckling, 90+ pts Wine Advocate, 89,6 pts gold medal Expovina, 3 stelle Veronelli, 4 grappoli Bibenda, 93 pts International Wine Report, 91 pts Wine Enthusiast …