Percorsi

Alla scoperta di luoghi unici .....

 

LA SCARZUOLA:

SAN FRANCESCO D'ASSISI E LA CITTA' BUZZIANA

Luogo di grande fascino e mistero, si narra ch e vi dimorò San Francesco d’Assisi. Oggi si presenta nella nuova veste datale dall’architetto milanese Buzzi, che ne ha fatto un’opera intrisa di simboli, riferimenti e citazioni. La Scarzuola si compone di due “volti”:

la città sacra, costituita dal convento recuperato e dai giardini, e la città profana o Buzziana, che appare come una bizzarra e sconvolgente cittadella tutta in tufo, le cui fabbriche paiono modellate con la sabbia, come i castelli che si fanno in riva al mare.Costruzione surreale che si innesta in una natura  prima vergine e  silenziosa, rappresenta  un progetto utopico assolutamente personale in cui Buzzi riversa le sua parole trasformandole in pietra. Appare a chi la visita  un susseguirsi di edifici e monumenti che hanno in sé un qualcosa di miracoloso e magico, un passaggio nell’incontro  sincretico tra la quiete della natura circostante e i moti  vorticosi dell’architettura. 

 

 



LABIRINTI SOTTERANEI -Orvieto -

Orvieto sotterranea: un labirinto di grotte  nascosto nell’oscurità silenziosa della rupe. La particolare natura geologica del masso su cui sorge ha consentito agli abitanti di scavare, nel corso di circa 2500 anni, un incredibile numero di cavità che si stendono, si accavallano, si intersecano al di sotto del moderno tessuto urbano. “E’ uno straordinario viaggio nel tempo, un percorso emozionante ed agevole nel cuore di Orvieto che qui affonda le proprie radici e conserva, quasi intatta, una insospettata e suggestiva memoria.” 

 

 

 

 

TANE DEL DIAVOLO

Un suggestivo dedalo di cunicoli, cascate, ponti e passaggi sopraelevati si apre sulle pareti scoscese del massiccio calcareo nella vallata di Parrano, immediatamente sotto il paese.  Le “Tane del diavolo”, così sono chiamate le grotte che costellano le pareti del fosso del Bagno, e racchiudono già nel nome il carico di suggestione e mistero che le accompagna. Si sviluppano in un sotterraneo lungo e seducente e si trasformano in un percorso  labirintico che si snoda nella Tana del Faggio, la Tana Principale Inferiore e la Tana principale Superiore.  Il fosso  del Bagno che accoglie le Tane del Diavolo, nasce presso Montegiove, si getta nel fiume Chiani, e, grazie alle sue acque sulfuree,  colora di un vivido azzurro lo specchio dell’ultimo laghetto. Un tocco di colore per uno spettacolo naturale di corridoi calcarei , che si rincorrono in un gioco di  suggestioni e scoperte.

 

 

 

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